
Il PEL è un documento che attesta in modo chiaro e progressivo le varie tappe del proprio percorso di studio delle lingue ed il livello raggiunto e accompagna l'individuo nel percorso di apprendimento delle lingue straniere lungo tutto l'arco della vita
E’ un valido strumento di auto-valutazione per gli studenti ed un ottimo “biglietto da visita” sia nel mondo scolastico che extra scolastico, in quanto si basa sui livelli del Common European Framework of Reference (Quadro Comune di Riferimento per le Lignue) sviluppato dal Consiglio d’Europa, utilizzando i suoi descrittori per indicare le competenze linguistiche acquisite.
Il Portfolio Europeo delle Lingue offre una descrizione puntuale delle competenze linguistiche acquisite sia in ambito formale (scuola e formazione) sia in altri contesti (sul lavoro, con gli amici, in famiglia, ecc.) ed è suddiviso in tre sezioni: il Passaporto delle lingue, la Biografia linguistica e il Dossier.
Il Passaporto delle lingue viene regolarmente aggiornato dal discente che vi registra le sue competenze nelle diverse lingue e si basa sul Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue.
Il discente si autovaluta ed è valutato sulla base dei sei livelli comuni di competenza linguistica (A1, A2, B1, B2, C1 e C2);
la Biografia linguistica vuole favorire il coinvolgimento del discente nella progettazione, riflessione ed autovalutazione del proprio apprendimento; lo incoraggia a definire ciò che sa fare con le lingue che studia ed include informazioni sulle esperienze linguistiche e culturali acquisite sia in ambiente scolastico sia in contesti diversi;
il Dossier offre al discente l'opportunità di selezionare e raccogliere documenti che illustrino i risultati e le esperienze descritti nella biografia.
Il PEL concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
1. rafforzamento della comprensione e conoscenza reciproca tra i cittadini europei;
2. rispetto per la diversità linguistica e culturale;
3. protezione e promozione della diversità linguistica e culturale;
4. sviluppo del plurilinguismo come processo aperto lungo tutto l'arco della vita;
5. sviluppo dell'autonomia del discente nel processo di apprendimento;
6. promozione della trasparenza e coerenza nei programmi linguistici;
7. descrizione puntuale delle competenze linguistiche del discente per facilitarne la mobilità